Il Campus Internazionale delle Arti di Sangemini punta sui
giovanissimi talenti musicali e lunedì 27 luglio al Chiostro Calori
alle ore 21.15 ospita il concerto del percussionista Simone Rubino,
nato a
Chivasso nel 1993, vincitore del Premio Campus 2008.
Attualmente iscritto al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino,
Rubino vanta importanti riconoscimenti in concorsi internazionali fra
cui il primo premio al Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria
(XII edizione), e soprattutto il debutto come solista nel 2008, in due
concerti,con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e con il famoso percussionista Peter
Sadlo all'auditorium Arturo Toscanini di Torino. Come solista si è
esibito anche per le ultime due stagioni concertistiche 2007-09 “La
Nuova Arca” rappresentando i giovani talenti d’Europa, al Teatro
Bibiena di Mantova durante la
rassegna di “Musica Festival”,
nella Reggia di Venaria Reale in occasione della Festa Europea della
Musica, a “MI-TO” (Settembre in Musica), e a “Rancontres Musicales de
Mèditerranèe” in Corsica rappresentando l'Italia. Rubino presenterà a
Sangemini un interessante concerto dedicato a compositori dei nostri
giorni alternandosi, nelle percussioni, soprattutto al tamburo e alla
marimba.
Il programma si apre con il Pezzo da concerto per tamburo solo di
Nebojsa Jovan Zivkovic uno dei percussionisti più importanti di oggi
anche compositore per il suo strumento. A seguire Leigh Howard Stevens,
artista del New Jersey autore di musiche per marimba di cui Rubino
eseguirà Rhythmic Caprice. Impegnativo è il pezzo di Kevin
Volans, musicista del Sudafrica, allievo di Stockhausen di cui poi è
stato assistente, She Who Sleeps with a Small Blanket eseguito la prima
volta nell’ottobre 1985 al Museum Carolino Augusteum di Salisburgo. Uno
sguardo al passato con l’Andante in do dalla seconda sonata per violino
di J.S. Bach trascritta per percussioni e poi di nuovo il ritmo del
Novecento con un’altra composizione di Zivkovic, Generally Spoken it
is nothing but rhythm, Velocities (moto perpetuo) per marimba
dell’artista americano Joseph Schwantner vincitore del
Premio Pulitzer con Aftertones of Infinity (1979) e chiusura con un
grande musicista del XX secolo Iannis Xenakis scomparso nel 2001 di cui
Rubino eseguirà Rebonds per percussioni scritta fra il 1987 e il 1989